XG per NME MEGAZINE (1)

 


Le XG stanno cercando di aprire una strada tutta loro.
Formato da Jurin, Chisa, Hinata, Harvey, Juria, Maya e Cocona, il gruppo — ormai quasi a un anno dal debutto — sta costruendo la propria identità come girl group “globale”, capace di superare i confini di lingua e nazionalità. Dopo anni di formazione sotto l’etichetta XGALX, con la collaborazione del colosso giapponese Avex come distributore, le XG si esibiscono in tre lingue — inglese, giapponese e coreano — sia nei loro brani hip-hop e dance energici, sia nelle cover vocali più morbide pubblicate su YouTube.

Potresti aver già visto le rapper Jurin, Harvey, Maya e Cocona sul tuo feed di TikTok. La loro performance “GALZ XYPHER”, in cui le quattro (di età compresa tra i 16 e i 20 anni) hanno stupito con rap trilingue su basi di J.I.D. e Rosalía, è diventata virale. Il video ha superato 12 milioni di visualizzazioni sul loro canale e ha generato decine di reaction in tutto il mondo, comprese quelle di star asiatiche come la rapper thailandese MILLI, rimasta senza parole, e Jackson Wang dei GOT7, che ha dichiarato con entusiasmo: «XG is the future.»

Oggi (25 gennaio), le XG pubblicano il loro primo progetto del 2023: il doppio singolo “Shooting Star” e “Left Right”. Di seguito, l’intervista per NME sulle loro performance, il concetto di gruppo globale e molto altro.


Fin dal debutto vi definite un “girl group globale”. Cosa significa per voi essere un gruppo globale?

MAYA: «Le nostre canzoni sono tutte in inglese e non abbiamo una regione di riferimento specifica. Ma vogliamo condividere la nostra musica nel mondo, ispirare le persone e trasmettere forza attraverso ciò che facciamo. Questo è il nostro obiettivo principale.»


XG non è ciò che molti si aspetterebbero da un gruppo proveniente dal Giappone. Quali difficoltà avete incontrato nel costruire da sole questa identità “globale”?

JURIN: «Come diceva Maya, siamo giapponesi ma cantiamo anche in inglese e coreano. Inoltre, siamo state invitate a partecipare a programmi musicali coreani, quindi penso che siamo un gruppo davvero unico. Affrontare queste nuove sfide a volte genera ansia, ma le reazioni positive a “GALZ XYPHER” e “Mascara” ci hanno dato molta fiducia e felicità.»


Esibirvi in Corea accanto a idol K-pop vi ha dato una nuova prospettiva su cosa significhi essere un gruppo idol?

JURIN: «Durante le promozioni di “Mascara”, ho capito che il K-pop sta davvero diventando un movimento globale. È stato emozionante essere in Corea, la patria del K-pop, e condividere lo stesso palco con gli artisti coreani. Abbiamo imparato moltissimo ed è stato molto motivante per noi.»


Ci sono artisti K-pop che avete incontrato e che vi hanno ispirato?

JURIN: «In quel periodo c’era Hikaru delle Kep1er. Eravamo state trainee insieme agli inizi, quindi è stato bello e ispirante rivederla.»


Anche se siete cresciute in Giappone, pubblicate brani in inglese e vi esibite anche in coreano e giapponese su YouTube. Com’è stato lavorare nell’industria musicale in tre lingue diverse?

HARVEY: «Durante i cinque anni di training abbiamo studiato molto inglese e coreano. Sognavo di poter rappare in tre lingue — inglese, coreano e giapponese — e sono felicissima di aver realizzato quel sogno. Le parti difficili sono state anche le più divertenti: mi dicevo “Ok, proviamoci!” e facevo tante ricerche sulla pronuncia, esercitandomi continuamente.»


Non tutte siete cresciute parlando inglese o coreano. Qual è stato l’aspetto più difficile nell’imparare queste lingue?

CHISA: «Ci sono espressioni che esistono solo in giapponese, quindi a volte è difficile dire ciò che voglio davvero in inglese o in altre lingue. Sto ancora imparando, ma vorrei riuscire a comunicare i miei pensieri in inglese o coreano con la stessa naturalezza della mia lingua madre.»


Ci sono altre lingue che vorreste imparare per comunicare con i fan di altri paesi?

MAYA: «Mi piacerebbe imparare lo spagnolo.»
JURIN: «Il thailandese!»
CHISA: «Il cinese!»
HINATA: «Il francese!»
MAYA: (ride) «Direi… tante lingue!»


Qual è il significato dietro i nuovi singoli “Shooting Star” e “Left Right”?

COCONA: «Il concept di “Shooting Star” e “Left Right” è credere in se stessi ed essere ciò che si vuole essere. “Shooting Star” parla del nostro sogno di diventare artiste di livello mondiale, ma anche del desiderio di realizzare i sogni degli ALPHAZ, i nostri fan. “Left Right” invece rappresenta la direzione di quel sogno: la volontà di andare avanti senza lasciarsi influenzare dagli altri e restare determinate.»
JURIA: «Musicalmente, “Shooting Star” ha un sound etereo, come se galleggiassi nello spazio, e le parti vocali e rap spiccano, rendendo il brano davvero accattivante!»
MAYA: «Pensiamo che sia una canzone che va oltre l’immaginazione e mostra i veri colori delle XG. Speriamo davvero che vi piaccia!»


Il vostro video “GALZ XYPHER” ha ottenuto un’enorme attenzione a livello internazionale. Come è nato il progetto e come avete scelto le tracce da eseguire?

JURIN: «Abbiamo discusso le tracce con Simon, il nostro produttore esecutivo, decidendo che tipo di messaggio volevamo trasmettere e come adattarle alle nostre personalità.»
COCONA: «Abbiamo bellissimi ricordi delle prove notturne insieme. Essendo solo in quattro, ci siamo allenate tanto per valorizzare le caratteristiche individuali di ognuna.»


Come vi siete sentite quando avete capito che “GALZ XYPHER” stava avendo un tale successo internazionale?

MAYA: «Eravamo felicissime e profondamente grate. Non ci aspettavamo così tante reazioni e siamo rimaste davvero sorprese, ma anche piene di gioia!»


Artisti come Jackson Wang e la rapper thailandese MILLI hanno reagito al video, elogiandovi. Le avete viste?

JURIN: «Siamo rimaste sorprese. Non avevamo idea che così tante persone lo avrebbero visto. È stato un onore.»
CHISA: «Come membro, sono molto orgogliosa delle quattro e del fatto che artisti così famosi abbiano reagito al video. Ho pensato: “Ecco le nostre rapper!”»


Come avete scoperto la vostra passione per la musica e per il palco?

CHISA: «Amo la musica e il canto da quando ero bambina. Sapevo che la musica sarebbe stata la mia strada. Ho sempre seguito artisti che mi hanno dato speranza, e ora spero di trasmettere quella stessa passione agli altri. Il potere della musica è straordinario, e così è nata la mia vocazione.»
JURIN: «Come Chisa, anche io sono sempre stata immersa nella musica fin da piccola. Ma da quando lavoriamo insieme come XG, mi sento ancora più ispirata e la mia passione è cresciuta. Voglio conservare questa energia e creare musica sempre migliore.»


Chi sono stati i vostri modelli musicali più importanti, che vi ispirano ancora oggi?

JURIN: «Kehlani.»
COCONA: «TLC! E Doja Cat!»
CHISA: «Beyoncé.»
HARVEY: «Michael Jackson.»
MAYA: «Ce ne sono davvero tanti!»


Parlate spesso di fiducia in se stesse e di empowerment nei vostri brani. Come mantenete questa forza nella vostra vita quotidiana?

MAYA: «Credere in noi stesse è fondamentale. Ricordarci di sostenerci a vicenda, darci amore e incoraggiamento è ciò che ci dà la forza per andare avanti.»
HINATA: «Siamo molto attente al rispetto e alla cura reciproca, e credo che sia questo il motivo per cui la nostra amicizia è così solida.»


È quasi passato un anno dal debutto. I vostri obiettivi e le vostre priorità come gruppo sono cambiati?

HARVEY: «Il nostro grande sogno, fin dai tempi da trainee, è fare un tour mondiale. Quel sogno non è cambiato, anzi è diventato ancora più grande. Siamo determinate a realizzarlo.»


Infine, come vorreste che le XG fossero ricordate tra 20 o 30 anni?

JURIN: «Vorrei che la gente ci ricordasse come qualcosa di Xtraordinary! Mi renderebbe felice sapere che le persone pensano che le XG abbiano tracciato la propria strada, a modo loro.»

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